Header

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

 

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

SSNomeGesLa venerazione per questo Santo Nome
è pari alla sua augusta grandezza?


«Passati gli otto giorni prescritti dalla legge, il bambino fu circonciso. E gli fu dato il nome di Gesù, come l’aveva chiamato l’Angelo prima ancora che fosse concepito nel seno materno» Lc 2,21.

«Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra e nell’inferno» e la liturgia, ripetendo oggi solennemente le entusiastiche parole dell’Apostolo e fissando il frutto spirituale della festa, invoca nell’Oremus della Messa la grazia «che noi, che veneriamo il suo Santo Nome in terra, possiamo deliziarci in cielo del suo stesso aspetto».

StefanoprotomartireIl vero perdono è un atto soprannaturale.
«Signore, non imputare loro questo peccato» At 7,60.

Il nome Stefano, nella lingua greca, vuol dire «coronato», il Santo che oggi festeggiamo, aveva quindi già nel nome il suo destino di gloria. Sulla testa del martire viene messa una corona di spine, come fu posta sulla testa di Cristo, la quale penetrando nella carne ne riga di sangue il volto, togliendogli ogni apparenza di bellezza, ma dopo la morte quello stesso volto risplenderà di una luce abbagliante nelle sfere più alte del cielo. Quello che sappiamo di Stefano riguarda gli ultimi giorni della sua breve vita ed è contenuto negli Atti degli Apostoli. Dopo la sua elezione a diacono, non si limitò a compiere le mansioni pratiche inerenti al servizio delle mense, ma si rese attivo nella predicazione, e pieno di grazia e di fortezza quale era, convertì molti a Cristo.

Nome: Santo Stefano.                   Titolo: Primo martire.
Nascita: 5 dopo Cristo.                  Morte: 34 dopo Cristo, Gerusalemme.

Stefano fu il primo a dare la vita per Gesù Cristo. Ebreo e convertito alla fede dalla predicazione di S. Pietro, mostrò subito un meraviglioso zelo per la gloria di Dio. Fu eletto dagli Apostoli primo dei sette diaconi. Pieno di grazia e di fortezza, predicava e confermava la predicazione coi miracoli.

BambinellojpgBetlemme è «il messaggio della salvezza».
La vera poesia del Natale è quella delle anime.

È Lui la nostra gioia…Gesù!
È Lui la nostra salvezza…Gesù!

E nel nome di Gesù, che è la nostra gioia, che è la nostra salvezza, come gli angeli hanno cantato la notte di Natale, anch’io vi annuncio una grande gioia: «Oggi vi è nato il Salvatore, che è il Cristo Signore!». Possa questo annuncio riempire di gioia e di pace voi, le vostre famiglie, le vostre case e tutte le persone a voi care. Buon Natale alle tante, persone che in questo luogo soffrono per la perdita di una persona cara: le vostre lacrime siano asciugate dal Bambino Gesù il Dio della Vita.

Buon Natale allora a tutti voi: incontriamo il Bambino nato a Betlemme, il Verbo eterno che si fa carne in mezzo a noi, nella mangiatoia e nell’Eucaristia. E sarà veramente Natale! Per me, per voi, per tutti!

«Et Verbum caro factum est!».

GrottaNativitBetlemme«La Luce della Pace arriva anche a Verona».
«Veniva nel mondo la luce vera» Gv 1,9.

Nella Basilica della Natività a Betlemme vi sono tante lampade ad olio che ardono perennemente da molti secoli, alimentate dall’olio donato da tutte le nazioni cristiane della Terra. Dal 1986, poco prima di Natale, un bambino austriaco accende un lume dalla lampada nella Grotta di Betlemme e la porta a Vienna e da lì viene diffusa in tanti paesi europei. 
Anche noi abbiamo acceso questo lume dal treno che è passato da Verona e lo alimenteremo per tutto il tempo di Natale. Le persone di buona volontà si impegnano in questi giorni a diffonderla a tutti quelli che desiderano averla.

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi