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CorpusDomini2021Si pregava e si cantava… e tutto si fermava
perché passava nostro Signore Gesù Cristo.


Celebriamo la solennità del Corpus Domini, il Santissimo Corpo e Sangue di Gesù. È il mistero della sua presenza per sempre in mezzo a noi e della memoria Eucaristica. Come un santuario collocato sopra una ripida roccia, il Mistero Eucaristico attrae il nostro sguardo, ci seduce con la sua bellezza e, anche se rimane inaccessibile per noi, lo sentiamo come fonte e culmine della nostra vita e della nostra fede. Gesù, unico Salvatore del mondo, offre la sua vita sulla croce e ci lascia il segno più grande della sua presenza in mezzo a noi: l’Eucaristia, il Pane della Vita.

SS. Trinit e MariaSia Gloria alla Santissima Trinità...
al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo.

Le feste e i Tempi che abbiamo celebrati finora riguardavano la storia della redenzione, e specialmente la vita di Gesù Cristo. Dal Natale alla Pentecoste abbiamo percorsa tutta la vita del Signore. L'Eucarestia, celebrata in queste feste, fu come il compimento, per mezzo della grazia , di questi fatti della redenzione, ma ora vengono alcune feste che hanno un carattere diverso. Sono feste della fede perché un mistero di fede ne è l'oggetto. Queste feste hanno una relazione meno stretta col sacrificio della Messa. La Chiesa celebra il santo sacrificio per ricordare e onorare il mistero di queste feste; la prima è quella della Santissima Trinità, che ci ricorda il più impenetrabile mistero della nostra fede.

Pentecoste2021«Accendat in nobis ignem sui amoris
et flammam aeternae charitatis»


Celebriamo la Solennità di Pentecoste. Affidiamo alla potenza rigenerante dello Spirito Santo la tragica situazione che ancora stiamo subendo, sotto il profilo sanitario, sociale, economico e anche religioso. Siamo certi che nel dono del suo Spirito, Dio è l'Ammiraglio della storia. Grazie a Lui la nave non affonderà. E dopo la tempesta tornerà il sereno. Vi affido a Maria e alla potenza dello Spirito Santo.

Mons. Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona.

Ascensione2021«Nec descendere, nec morari»
Nè discendere, nè fermarsi.


La saggezza antica aveva racchiuso in un motto di scultorea bellezza tutto un programma di perfezione: «Nec descendere, nec morari» - nè discendere, nè fermarsi. Il motto, bello, ma inefficace senza la grazia di Dio, fu attuato in pieno dal Cristianesimo, che non solo additò le mete più sublimi, ma apprestò i mezzi per raggiungerle e mise nelle anime l’ansia dell’ascendere e la sete della perfezione. Si potrebbe dire che l’Ascensione del Signore, causa esemplare della nostra salvezza, ha dato un senso alle più ardite aspirazioni e le ha legittimate.

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi