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5QuaresimaC2019bisIl Suo Amore: l’unico che, come sempre, non delude!
«Neanch'io ti condanno... non peccare più» Gv 8,11.
 
«Ed è in certi sguardi che si intravede l'infinito»… canta Franco Battiato nella sua canzone «Tutto l'universo obbedisce all'amore». Immergendomi sulla spianata del tempo, quando portano quella donna sorpresa in flagrante adulterio, cercando di gettarmi anch'io in quella scena movimentata, fatta di sguardi inquisitori, ho pensato subito allo sguardo di Gesù: lì intravedo l'infinito...

RosaOroLa Rosa d'Oro.
«Laetare Jerusalem - Rallegrati Gerusalemme» cfr. Is 10.
 
«Lætare Jerusalem: et conventum facite omnes qui diligitis eam:
gaudete cum lætitia, qui in tristitia fuistis:
ut exsultetis, et satiemini ab uberibus consolationis vestræ».
  
«Rallégrati, Gerusalemme, 
e voi tutti che l’amate, riunitevi.
Esultate e gioite, voi che eravate nella tristezza
saziatevi dell’abbondanza della vostra consolazione».

MosRoveroArdenteUn roveto che arde, ma che non si consuma...mai!.
«Il luogo sul quale tu stai è suolo santo!» Es 3,5.


Terza Domenica di Quaresima, per noi discepoli di Gesù, una Quaresima di attesa dei cieli nuovi e della terra nuova che Gesù ci porterà con la sua Risurrezione, con la sua vittoria della vita sulla morte. Una Quaresima che proclama che Dio è magnifico, splendido, luminoso. La prima lettura ci presenta la figura di Mosè e il bellissimo brano del roveto ardente. Mosè era potente in parole e in opere, istruito, adottato dalla figlia del faraone, salvato dalle acque. Quando sta per compiere i 40 anni...

Trasfigurazione Cappella SeminarioAvvolti nella Luce.
«E' bello per noi stare qui» Lc 9,33.

La scena della Trasfigurazione si discosta dall’iconografia tradizionale ad andamento orizzontale, che mette in alto e ai lati di Cristo le figure di Elia e Mosè e sotto i tre discepoli negli atteggiamenti del dialogo, del timore e dell’adorazione. La scena si staglia su un fondo decisamente nero, ad indicare che di fronte alla luce divina del Trasfigurato, quella del giorno annichilisce e diventa notte.
«La Trasfigurazione» Marko Rupnik 2012 - Cappella del Seminario Vescovile di Verona.

7Enonciindurreintentazione«Et ne nos inducas in tentationem» Marzo 2019.
«E non ci indurre in tentazione...» Mt 6,13.


È domenica sera di un anno fa e sono di ritorno dalla S. Messa festiva. Racconto quanto ho vissuto durante la celebrazione della Santa Messa di questa sera. Scrivo da Milano, vi risiedo da qualche anno dopo aver lasciato la regione nella quale sono nato e cresciuto fino all’età di 23 anni. Milano, si sa, è la locomotiva d’Italia e funge spesso da cassa di risonanza di tutte le novità che poi, da qui, si riverberano nel resto del paese. Nulla di particolarmente eccezionale se ciò riguarda abitudini e stili di vita del mondo, mentre molto più interessante diventa la cosa se a essere anticipati e amplificati sono i cambiamenti di cui si discuterà nei prossimi mesi in ambito ecclesiale. 
Ebbene, proprio questa sera, il sacerdote della mia Parrocchia, al momento della preghiera del Padre nostro, ci ha annunciato l’imminente cambiamento invitandoci, a seguirlo già da questa sera stessa nell’utilizzo della nuova espressione «E non abbandonarci alla tentazione» in luogo della vecchia «E non indurci in tentazione». Da cattolico fedele al «depositum fidei» ho iniziato a mugugnare tra me e me alle parole del sacerdote, ma fatto sta che questi ha pregato il Padre Nostro usando la nuova traduzione. Dal canto mio sono rimasto fedele al testo insegnatomi fin da quando ero bambino e ho alzato il tono della voce al momento di chiedere a Nostro Signore di non indurmi in tentazione, con la speranza che i miei vicini di banco sentissero la dissonanza rispetto alle parole del celebrante.

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Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi