Header

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

 

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

CorpusDomini2019«L’Eucaristia è davvero uno squarcio di cielo
che si apre sulla terra» Giovanni Paolo II.
 
Oggi è la Solennità del Corpus Domini, la Solennità dell’Eucaristia. Una festa molto antica che risale all’anno 1264. Papa Urbano IV istituì questa Festa, che portava il Santissimo Sacramento per le strade, con la processione del Corpus Domini. Oggi abbiamo ancora l’occasione di riflettere sul grande mistero dell’Eucaristia, un sacramento che, potremmo dire, realizza il massimo del significato nella minima consistenza: un frammento di pane contiene la pienezza della divinità. Ci vuole molta fede per credere che quel pezzo di pane costituisca la primizia della salvezza e che, partecipando al Sacramento, noi partecipiamo già della salvezza... Entriamo in punta di piedi in questa Festa. Già nel Medioevo, San Tommaso d'Aquino, tra i più appassionati e autorevoli esperti di teologia eucaristica, metteva in guardia dal rischio di rendere solo una cosa materiale l'ostia consacrata, quasi che l'ostia fosse una reliquia del corpo del Signore. Il culto eucaristico, purtroppo, fin dagli inizi, non scoraggiò, ma, al contrario, favorì queste convinzioni popolari: basta guardare la forma dei primi ostensori, concepiti esattamente come i reliquiari di Martiri e Santi. Il fatto di vedere custodita in una teca cilindrica trasparente l'ostia consacrata, contribuì all'insorgere di un'idea sbagliata a proposito dell'Eucaristia; e si cominciò a credere che la particola fosse una vera e propria reliquia del corpo di Gesù. Ma «il cielo» interviene sempre! I famosi miracoli eucaristici di Bolsena nel 1263 e di Torino nel 1453, ispirarono la Chiesa ad istituire la Solennità del Corpus Domini, perché ogni domenica, sull’altare di ogni Chiesa del mondo, si compie un vero ed autentico miracolo. Tocchiamo qui un tema estremamente delicato e complesso: la «presenza reale»...

SSTrinitIl Credo: dodici articoli intoccabili, immodificabili.
«Credo in un solo Dio: Padre, Figlio e Spirito Santo».

Festa della Santissima Trinità: la Chiesa celebra il nostro Dio come comunità di amore. È una festa nata in Occidente nel Medioevo. Invece l'Oriente Ortodosso, che ha una fortissima fede nella Trinità, considera Pentecoste la festa della Trinità. Comunque potremmo affermare, senza alcuna ombra di dubbio, che ogni celebrazione cristiana è festa della Trinità. La nostra vita è segnata dalle tre Persone Divine. Siamo stati battezzati: «Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo»; iniziamo tutte le preghiere facendo il segno della croce e ricordando le Tre Persone; ogni nostra azione e preghiera cristiana è legata alla Trinità. È mistero principale della nostra fede, non nel senso che non si capisce, ma nel senso che è il cuore rivelato da Dio, che ha fatto conoscere la Sua vita.

VeniSancteSpiritus«Veni Sancte Spiritus» Sequenza di Pentecoste.
«Invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli».

Luca ci racconta che, dopo l’Ascensione di Gesù, per nove giorni la comunità delle origini è raccolta nel Cenacolo a Gerusalemme ad attendere in preghiera il dono dello Spirito. Di solito noi citiamo come icona della comunità primitiva il testo di cui parla il Libro degli Atti degli Apostoli «Erano un cuor solo e un’anima sola». La prima icona invece, della comunità delle origini è quella con i Dodici, tutti riuniti attorno a Maria e raccolti in una lunga, interminabile, orante invocazione per la venuta dello Spirito. E lo Spirito Santo verrà con forza e con potenza e renderà quegli uomini e quelle donne testimoni della Risurrezione di Gesù. Anche oggi riviviamo qui in questa Chiesa e in questa Santa Eucaristia, la preghiera e l’invocazione allo Spirito Santo. La sequenza della Pentecoste è chiamata «aurea»...

DuomoVenzone1Il desiderio di cielo, di speranza, di infinito...
«Uomini di Galilea, perchè state a guardare il cielo?».


All'interno del Duomo di Venzone, in Friuli, si trova una scultura di legno, nella quale sono rappresentate un gruppo di persone, giovani, bambini e anziani, che protendono le mani verso il cielo. È una scultura inserita come memoriale nella chiesa ricostruita dopo il terremoto che nel maggio 1976, l'aveva rasa al suolo. Il titolo dell’opera si rifà alle parole dal Salmo 129 «Dal profondo a te grido o Signore» e vuole ricordare la tenacia e la speranza dei friulani dopo il sisma che aveva fatto quasi mille morti e ingentissimi danni. Le figure messe a cerchio, scolpite dentro un grande tronco di cedro, hanno le mani aperte e alte sulla testa sotto la volta del Duomo. L'impressione è quella di voler non solo risorgere dopo essere state atterrate dal sisma, ma anche di voler sostenere il tetto, perché il cielo non crolli di nuovo sopra di loro, distruggendo ancora le case e la vita. La scultura sembra voglia comunicare anche un compito che i friulani si sono dati: quello di non farsi schiacciare ancora, ma di testimoniare anche ad altri la speranza di poter sempre e comunque risorgere. È un invito a tener vivo il desiderio di cielo, di speranza e di infinito che ogni persona porta in sè...

ReginaPace2019«Adorate senza sosta il Santissimo Sacramento».
«Io sono presente quando voi siete in adorazione».

Chiunque tu sia,
che ti vedi trascinato dalla corrente di questo mondo,
e ti sembra di navigare fra tempeste burrascose,
piuttosto che camminare sulla terra,
non distogliere gli occhi dal fulgore di questa stella,
se non vuoi essere travolto dalle difficoltà.
Se si levano i venti delle tentazioni,
se incorri negli scogli delle tribolazioni,
guarda la stella, invoca Maria.
Se, turbato dal pensiero dei tuoi peccati,
cominci ad essere sommerso nel baratro della tristezza,
o nell’abisso della disperazione… pensa a Maria.
Nei pericoli, nelle angustie, nei dubbi… pensa a Maria, invoca Maria.
Non uscirai dal cammino se la segui, non dispererai se la preghi,
non ti perderai, pensando a Lei.
Se Ella ti tiene per mano, non cadrai,
se ti difende, non avrai nulla da temere,
se Ella ti è guida, non ti affaticherai,
con la sua protezione giungerai facilmente al porto.

San Bernardo di Chiaravalle

Altri articoli...

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi