Header

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

 

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7

CapitelloMadonnaLumi, canti, preghiere e fiori per Maria!
«Maria primavera della natura e primavera delle anime».

Maggio, da tradizione, è il mese dedicato alla Madonna. Dal Medio Evo a oggi, dalle statue incoronate di fiori al magistero dei Papi. Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari a casa e nei cortili, sono frequenti i pellegrinaggi ai Santuari, si sente più forte il bisogno di preghiere alla Vergine. Alla base l’intreccio tra la natura, che si colora e profuma di fiori, e la devozione del popolo di Dio. La storia ci porta al Medio Evo, ai filosofi di Chartres nel 1100 e ancora di più al XIII secolo, quando Alfonso X, re di Castiglia e di Leon, detto il saggio, in «Las Cantigas de Santa Maria» celebrava Maria come: «Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e dei cieli via...». Di lì a poco il domenicano Enrico Suso di Costanza mistico tedesco, si rivolgeva così alla Madonna: «Sii benedetta tu aurora nascente, sopra tutte le creature, e benedetto sia il prato fiorito di rose rosse del tuo bel viso, ornato con il fiore rosso rubino dell’Eterna Sapienza!». Il Medio Evo vede anche la nascita del Rosario, il cui richiamo ai fiori è evidente sin dal nome. Alla amata si offrono ghirlande di rose, alla Madonna si regalano ghirlande di Ave Maria.


MadonnadiFatima«Il tredici maggio apparve Maria...».
«Tu sei splendido onore per la nostra gente» Gdt 15,9.

Fatima è un villaggio situato al centro del Portogallo. Gli avvenimenti narrati non si svolgono proprio nel paese, ma nelle immediate vicinanze, in una località denominata Cova da Iria. Il 13 maggio 1917 Maria appare, e si presenta come Madonna del Santo Rosario e come Cuore Immacolato di Maria, a tre ragazzini: Lucia dos Santos, Francesco e Giacinta Marto, rispettivamente di dieci, nove e sette anni. La Madonna appare sei volte fino a ottobre e sempre alla stessa data: il 13 di ogni mese. Dopo la Messa domenicale i ragazzi portano a pascolare il gregge alla Cova da Iria, al Cabaco, poi divenuto famoso per le apparizioni dell'Angelo. Dopo aver consumato un breve pasto e aver recitato il Rosario, iniziano a giocare. Verso le ore 12, un fulgore strano percorre l'atmosfera nel cielo sereno, i ragazzi lo interpretano come un lampo e perciò, prevedendo una tempesta, raccolgono il gregge e lo spingono verso casa. Passando vicino ad alcuni cespugli di lecci, in particolare vicino a uno alto un metro, sono abbagliati da una luce bianca e al centro vedono la figura di una Signora bellissima che li chiama. È la Madonna. La veste della Madre di Dio ha il candore della neve, dalle mani congiunte all'altezza del petto le pende una corona del rosario, che termina con una croce d'oro. La Madonna reca impressi sul volto i segni di una profonda tristezza. Con un gesto amichevole trattiene i ragazzi e inizia a parlare con loro.

3DomPasquaC2019Seguimi!
«Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?» Gv 21,17.

Si riparte, di nuovo! E si riparte «sul mare di Tiberiade». Si riparte dalla Galilea, si inizia un cammino nuovo, e si riparte da capo, come tre anni prima. E si parte con sette discepoli, il numero della totalità, della perfezione. Gli Apostoli sono tornati là dove tutto ha avuto inizio, al loro mestiere di prima, alle parole di sempre: «Vado a pescare, veniamo anche noi»… e poi notti di fatica, barche vuote, volti delusi.

SantaFaustinaKowalska«Desidero che la prima domenica dopo Pasqua
sia la Festa della Misericordia» Diario 299.


Ecco l'esclamazione che abbiamo cantato nel Salmo: eterna è la misericordia del Signore! Lasciamoci condurre dalla liturgia nel cuore dell'evento di salvezza, che unisce la morte e la risurrezione di Cristo alla nostra esistenza. Questo prodigio di misericordia ha radicalmente mutato le sorti dell'umanità. È un prodigio in cui si dispiega in pienezza l'amore del Padre che, per la nostra redenzione, non indietreggia neppure davanti al sacrificio del suo Figlio. Con questi sentimenti, celebriamo la seconda Domenica di Pasqua, che, per volontà del Santo Padre Giovanni Paolo II è chiamata anche «Domenica della Divina Misericordia». Come non ricordare Suor Faustina Kowalska, testimone dell'amore misericordioso del Signore. Il messaggio, di cui ella è portatrice costituisce la risposta che Dio vuole offrire alle domande e alle attese degli uomini di questo nostro tempo, segnato da immani tragedie. A Suor Faustina Gesù ebbe a dire un giorno: «L'umanità non troverà pace, finché non si rivolgerà con fiducia alla divina misericordia» Diario, p. 132. La Divina Misericordia! Ecco il dono pasquale che la Chiesa riceve dal Cristo Risorto e che offre all'umanità.

Altri articoli...

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi