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Exultet2Exultet iam angelica turba cælorum. 
Esulti il coro degli angeli, esulti l’assemblea celeste.
 
Il titolo dell’omelia di questo giorno solenne di Pasqua lo racchiudiamo in una sola parola: Exultet. L'Exultet è un canto liturgico che viene cantato la notte di Pasqua nella solenne Veglia Pasquale, da un diacono o da un cantore. Nel canto si proclama la vittoria della luce sulle tenebre, con il simbolo del cero pasquale che viene acceso, ed annuncia la Risurrezione di Cristo e il cantore invita tutta l'assemblea a gioire per il compiersi della profezia del Mistero Pasquale, ripercorrendo nel canto i prodigi della storia della salvezza. Dal punto di vista stilistico si tratta di un preconio, ovvero, secondo l’etimologia latina di praeconium - da praeco -onis, «banditore» -, di un testo poetico di annuncio o lode solenne. Per questo motivo viene chiamato anche preconio pasquale - praeconium paschale - o laus cerei – lode al cero. "Exultet" non è altro che la parola iniziale del testo liturgico, che, proprio per la sua specificità collegata alla Risurrezione di Cristo, viene individuato e ricordato proprio con il suo verbo iniziale che invita i fedeli tutti ad esultare per il compimento del Mistero Pasquale. Nella stesura del testo è molto enfatizzata la "E" iniziale, maiuscola, tra i cui "bracci" è spesso scritto il resto della parola. L'Exultet veniva scritto su un lungo rotolo di pergamena che il diacono-cantore faceva scorrere giù dal pulpito mentre ne narrava il contenuto...

Palme2018"Osanna nel più alto dei cieli!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!" Mc 11,9-10.

 
Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Betfage e Betania, presso il monte degli Ulivi, mandò due dei suoi discepoli e disse loro: "Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: "Perchè fate questo?", rispondete: "Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito". Andarono e trovarono un puledro legato vicino ad una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: "Perchè slegate questo puledro?". Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano: "Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide! Osanna nel più alto dei cieli!".

Dio onnipotente ed eterno,
benedici questi rami di ulivo,
e concedi a noi tuoi fedeli,
che accompagnamo esultanti il Cristo,
nostro Re e Signore,
di giungere con lui alla Gerusalemme del cielo.

Quaresima 5"Custodisci il bene prezioso che ti è stato affidato" 2Tm 1,14
Le buone tagliatelle del Cardinale Caffarra.

Concludiamo oggi la nostra riflessione sulla sana dottrina cattolica. Ci faremo aiutare da un articolo del giornalista e vaticanista Aldo Maria Valli. Il titolo di questa omelia è: “Le buone tagliatelle del Cardinale Caffarra”, già Cardinale di Bologna, che ha raggiunto la Casa del padre lo scorso 6 settembre 2017. Diceva così: «L’alternativa a una Chiesa senza dottrina non è una Chiesa pastorale, ma una Chiesa dell’arbitrio e schiava dello spirito del tempo: "praxis sine theoria  coecus in via" – la pratica senza la teoria è come un cieco sulla strada».

Quaresima 4"Trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina" - Ef 4,14
La dittatura del relativismo.

 
Nel suo romanzo futuristico del 1932 “Il mondo nuovo”, lo scrittore britannico Aldous Huxley aveva predetto la falsificazione come momento caratterizzante la modernità. Nella falsa realtà con la sua falsa verità – o addirittura l’assenza di verità – alla fine nulla più è importante. Non c’è verità, non esiste alcun punto di vista. In un certo senso si può negoziare su tutto.

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi