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MadSaluteVeneziaNel tempo del «Coronavirus»
l’antica supplica «Stella Caeli exstirpavit».


Anche in Italia è purtroppo tempo del terribile «coronavirus»: si piangono le prime vittime; in Italia sono più di 1000 le persone contagiate. In Veneto, Emilia Romagna e Lombardia si intensificano delle rigide misure preventive per arginare il contagio. Per lodevole iniziativa di alcuni Frati e di alcuni Sacerdoti vengono irradiate le preci che venivano recitate devotamente quando scoppiavano le micidiali pestilenze che affliggevano intere popolazioni. Ecco l’antica supplica «tempore pestis - Stella Caeli exstirpavit», che ha avuto origine nell’antica, splendida Città di Coimbra in Portogallo. Nel 1317 quando scoppiò una violenta pestilenza, le monache di Santa Chiara di Coimbra elevarono questa supplica al Cielo e pressoché immediata fu la cessazione del contagio.

PREGHIERA IN TEMPO DI PESTILENZA.
«Stella Caeli exstirpavit».

Stella Caeli exstirpavit
quae lactavit Dominum,
mortis pestem quam plantavit 
primus parens hominum. 

Ipsa Stella nunc dignetur  
sidera compescere, 
quorum bella plebem caedunt 
dirae mortis ulcere. 

O gloriosa Stella Maris 
a peste succurre nobis.  


Audi nos, nam te 
Filius Nihil negans honorat. 

Salva nos Jesu pro quibus 

Virgo mater te orat! 


Ora pro nobis, Sancta Dei Genitrix. 
Ut digni efficiamur promissionibus Christi. 

OREMUS. 
Deus misericordiae, Deus pietatis, Deus indulgentiae, qui misertus es super afflictione Populi tui, et dixisti Angelo percutienti Populum tuum: contine manum tuam ob amorem illius Stellae gloriosae, cujus ubera pretiosa contra venenum nostrorum delictorum quam dulciter suxisti: praesta auxilium gratiae tuae, ab omni peste, et improvisa morte secure liberemur, et a totius perditionis incursu misericorditer liberemur. 
Per te Jesu Christi Rex Gloria, Salvator Mundi: Qui vivis, et regnas in secula seculorum. Amen.  

La Stella del Cielo,
che diè latte al Signore,
distrusse la peste della morte,
che fu piantata nel mondo
dal progenitor degli uomini.

Si degni ora questa Stella
di placare il cielo,
che irato contro la terra,
distrugge i popoli con la crudele piaga di morte.

O gloriosa Stella del Mare,
Tu liberaci dalla peste.

Sii propizia alle nostre preghiere, o Signora,
perché il tuo Figliuolo, che nulla a Te nega, ti onora.

O Gesù, salva noi,
pei quali ti prega la Vergine tua Madre.

Prega per noi, Santa Madre di Dio. 
Rendici degni delle promesse di Cristo. 

PREGHIAMO. 
Dio di misericordia, Dio di pietà, Dio di perdono, che ti movesti a compassione dell’afflizione del tuo popolo, e dicesti all’Angelo che percoteva il tuo popolo: Arresta il tuo braccio per amore di quella gloriosa Stella, dal cui prezioso petto succhiasti dolcemente il latte contro il veleno dei nostri peccati; vieni in nostro aiuto con la tua divina grazia affinché per intercessione della Beata Vergine Maria tua Madre, siamo certamente liberati da qualsiasi contagio pestifero e dalla morte improvvisa, e siamo salvati da ogni pericolo di perderci.
Per te, Gesù Cristo, Re della gloria, che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.  
AnimePurgatorio«Anime Sante, anime purganti,
pregate per noi, e noi pregheremo per voi,
perché il Signore vi doni presto
la gioia del Santo Paradiso».


Il Purgatorio è una verità della dottrina cristiana. Io non lo auguro né a me stesso, né a voi… ma credo che tutti forse dovremmo fare questa esperienza, perché è il nostro destino. Dante Alighieri, il sommo poeta, dice così: «Canterò di quel secondo regno dove l'umano spirito si purga e di salir al cielo diventa degno». Il Purgatorio è un luogo, una condizione in cui le anime ricevono la purificazione dalle macchie e dalle pene rimaste in loro al momento della morte. Le macchie da cui le anime vengono purificate sono di tre categorie, di tre specie: i peccati veniali, che non sono ancora stati rimessi in confessione; le abitudini cattive che abbiamo preso nella nostra vita, e la pena temporale dovuta ai peccati mortali rimessi. Dobbiamo ora fare una piccola digressione sulla «Indulgenza Plenaria o Indulgenza parziale». Sappiamo che le indulgenze sono tesori straordinari che Dio affida alla sua Chiesa. 

1Avvento2013bis"Se tu squarciassi i cieli e scendessi!".
 
Ecco! Entriamo nell’Avvento, tempo della speranza, tempo della vigilanza, tempo  dell’attenzione. Avvento vuol dire avvicinarsi, venire vicino, prendere l’iniziativa. Un tempo di “popolo in cammino”, in cui tutto si fa più vicino: Dio a noi, noi agli altri, io a me stesso, abbreviamo le distanze, tracciamo cammini di incontro. Nel Vangelo il padrone se ne va e lascia tutto in mano ai suoi servi. Atto di fiducia grande, da parte di Dio; assunzione di una responsabilità enorme, da parte dell’uomo. Per custodire i beni sono proposti due atteggiamenti: fate attenzione e vegliate.

22DomTOAnnoA2017Domenica scorsa la scena era da film… ammettiamolo. Crepuscolo, bosco con una leggera brezza, il rumore dell’acqua che sgorga dalla sorgente del fiume Giordano, in lontananza l’imponente costruzione del palazzo di Filippo, figlio di Erode, e i dodici seduti in cerchio. Campo lungo, primo piano sugli apostoli, primissimo piano su Gesù, dibattito sull’identità del Messia, Pietro che riconosce Gesù Figlio di Dio, sorriso del Messia, promessa delle chiavi, musica solenne, fine. Bello vero?

Autobus ATV

Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi