La conchiglia e la perla

Quando nella conchiglia adagiata sul fondo del mare entra un granello di sabbia, comincia nel segreto una lunga storia meravigliosa di dolore e di amore.
Il granello fa male e brucia, ma non è possibile toglierlo, per quanti sforzi faccia la conchiglia. Ferita, sprigiona lacrime iridescenti e l’amore, delicatissimo e prezioso, si consolida attorno al granello in una rosa perlina.
Ora fa ancora più male e sempre più lacrime amplificano un nuovo splendore, piccolo sole nascente nel buio della valva. Passa un lungo periodo di tempo, passano tempeste e burrasche sul fondo immutabile dell’oceano.
Quanto più cresce la perla, tanto più la conchiglia scompare. Sfinita, assottigliata, consumata tutta nelle sue lacrime… è nulla ormai, più non si vede.
Al suo posto risplende la perla, translucida e bellissima.
In quel momento avviene un fatto meraviglioso: la conchiglia, adagiata sul fondo, schiude la valva e, per la prima volta, appare il tesoro, meraviglia agli abitanti del mare e a quanti hanno la fortuna di possederlo.
La conchiglia ha dato la vita, ma non ha mai saputo perché. Vita che nasce dalla morte, amore che vince il dolore. Anche gli altri non sanno, non ricordano più la conchiglia, guardano felici la perla nata dal fondo del mare. Il mollusco si è consumato, dando la vita a una cosa più preziosa di lui, che soltanto alla fine viene alla luce.

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