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6Rimettianoiinostridebiti«Et dimitte nobis debita nostra...» Marzo 2019.
«Rimetti a noi i nostri debiti...» Mt 6,12.

La congiunzione «e – kài» unisce strettamente la richiesta del perdono a quella del pane. Il perdono è indispensabile alla vita dei discepoli di Cristo, come lo è il pane per l’esistenza terrena; infatti la Chiesa senza perdono donato dal Padre e da lei accolto e vissuto, risulta infedele. Padre, siamo tue creature, Tu ci hai donato la vita. Siamo peccatori che non rendono a te quello che è tuo, esercitiamo una giustizia che non supera quella degli scribi e dei farisei, siamo tralci che non portano frutto, debitori di centomila talenti, uomini che vogliono essere i primi, cristiani che non vivono l’amore e il perdono nelle loro comunità di fratelli nella fede. Il perdono che tu ci doni è Gesù.

5Daccioggiilnostropanequotidiano«Panem nostrum cotidianum da nobis hodie» Febbraio 2019.
«Dacci oggi il nostro pane quotidiano» Mt 6,11.

«Quando chiediamo il pane quotidiano, chiediamo tutto quanto in questa vita ci è necessario per il corpo. Ma Gesù ha detto: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” Mt 6,35. Per pane quotidiano s’intende bene anche quest’altra cosa: la tua Eucarestia, che è pane quotidiano. I fedeli sanno molto bene questo, e fanno bene a riceverlo perché, in questa vita, esso è necessario ogni giorno. Pregano, per il loro bene, per essere buoni e perseverare nella bontà, nella fede e nella vita cristiana. Questo essi desiderano, per questo pregano: se infatti non persevereranno nella vita cristiana, saranno separati da quel pane. Allora, che significa: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano?”. Vivere in modo da non doversi mai separare dall’altare di Dio. Pane quotidiano è anche la Parola, che ogni giorno vi viene offerta e spezzata. Chiedendo il pane quotidiano, intendiamo chiedere anche questo pane: in una parola, tutto quanto è necessario al nostro corpo e al nostro spirito» S. Agostino.

4Siafattalatuavolont«Fiat voluntas tua» Febbraio 2019
«Sia fatta la tua volontà» Mt 6,10b.

«Adveniat regnum tuum» impegna la nostra libertà; «Fiat voluntas tua»: non vuol dire: fa’, o Signore, quello che ti piace, ma: farò, Signore, quello che tu vuoi. Il Cardinale Martini dice testualmente: «Vorrei notare che la formula comparativa «come in cielo così anche in terra» può essere giustamente premessa a tutte le tre prime domande del Padre Nostro: sia santificato il tuo nome, come già in cielo anche in terra; venga il tuo regno, come in cielo anche in terra; sia fatta la tua volontà, si compia il tuo disegno stupendo di salvezza, come già in cielo anche in terra». Da chi sia fatta? Anzitutto da te, Padre. La tua volontà è il disegno con cui tu hai deciso con amore di salvare l’uomo.

3VengailtuoRegno«Adveniat regnum tuum» Febbraio 2019
«Venga il tuo regno» Mt 6,10a.

La parola «Regno» e termini simili si incontra nella Parola di Dio circa 500 volte; circa 350 nell’AT e più di 140 volte nel NT. È un tema continuo anche nei Vangeli. È una parola chiave di Gesù: tutto il messaggio del Vangelo è centrato sul tema del Regno di Dio o Regno dei cieli. Che cosè il Regno? I Vangeli non ne parlano in un senso politico o territoriale. Conosciamo la risposta di Gesù a Pilato: «Il mio Regno non è di questo mondo». I Vangeli parlano del Regno in senso spirituale. Marco presenta così la prima predicazione di Gesù: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo». Non esiste una definizione del Regno...

CandeloraCandelora e San Biagio.
«Luce per illuminare le genti
» cfr. Lc 2.30-32.

Quest'anno il calendario civile incrocia quasi il calendario liturgico e ha posto di sabato una festa del Signore poco conosciuta: la Presentazione di Gesù al Tempio; in questo giorno, fin dai tempi antichi, si benedicevano le candele per tutto l'anno, a significare la luce delle nazioni di cui parla il vecchio Simeone: la presenza del Signore Gesù; un forte richiamo Pasquale, quello di oggi, a ricordarci della luce del Signore Risorto simboleggiata dal cero pasquale. 

 Era una festa, che si presentava con solennità, quella della Presentazione di Gesù...

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Giorni Feriali
Linea 70 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 11-12-13-51 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi
Giorni Festivi
Linea 94 (fermata Piazzale del Cimitero)
Linee 90-92-98 (fermata Chiesa di San Paolo) - 300m a piedi